home > glossario

Glossario

| A | B | C | D | E | F | G | I | K | L | M | P | Q | R | S | T | U | V |

 

AGENTE DI ASSICURAZIONE
L’agente di assicurazione è un professionista (iscritto all’Albo Nazionale degli Agenti) che, mettendo a disposizione del pubblico la propria competenza tecnica, svolge stabilmente in forma autonoma l’incarico di provvedere alla gestione ed allo sviluppo degli affari di una agenzia.

Torna sopra

AGENZIA DI ASSICURAZIONE
Si definisce agenzia di assicurazione la struttura periferica di un’impresa di assicurazione organizzata per gestire ed acquisire affari assicurativi. Si ha agenzia di assicurazione "in appalto" o "in gestione libera", quando la gestione è affidata contrattualmente ad uno o più agenti di assicurazione. Si ha agenzia di assicurazione "in gestione diretta", quando vi è preposto personale subordinato dell’impresa di assicurazione.

Torna sopra

ALBO NAZIONALE DEGLI AGENTI DI ASSICURAZIONE
La legge n. 48 del 7 febbraio 1979 ha istituito l’Albo Nazionale degli Agenti di assicurazione stabilendo che l’attività di tali intermediari non può essere esercitata senza la loro preventiva iscrizione. Per l’iscrizione all’Albo occorre essere in possesso di alcuni requisiti (cittadinanza, godimento dei diritti civili, assenza in ambiti definiti di condanne penali) ed aver superato una prova scritta ed orale di idoneità. Quest’ultima può essere sostituita dal possesso di un titolo equipollente fra quelli identificati dalla legge (aver svolto per almeno due anni continuativi attività di dirigente alle dipendenze di un’impresa di assicurazione; per almeno tre anni continuativi attività di assunzione, produzione o trattazione di affari assicurativi alle dipendenze di un’impresa o di un´agenzia di assicurazione).

Torna sopra

ALEA
Incertezza, peculiarità dell’evento incerto ed imprevedibile. L’assicurazione è il più tipico contratto aleatorio (la prestazione della compagnia assicurativa è subordinata al verificarsi di un evento futuro ed al momento della sottoscrizione incerto).

Torna sopra

ALL RISKS
Termine della lingua inglese che significa letteralmente "tutti i rischi". Nel gergo assicurativo indica quelle polizze che prevedono la coesistenza di più garanzie prestate con unico contratto. Nella copertura infortunistica la clausola All risks identifica l’estensione della copertura agli sports pericolosi (allenamenti e tornei di calcio, speleologia e speleologia subacquea, alpinismo con scalata di roccia ed attraversamento di ghiacciai, etc.)

Torna sopra

ALTRE ASSICURAZIONI
Secondo il codice civile italiano il contraente e l'assicurato sono tenuti a dichiarare l'esistenza di altre assicurazioni per gli stessi rischi per i quali viene stipulato il contratto, come pure la loro successiva stipulazione, di modo che ogni assicuratore possa essere messo a conoscenza di tutte le assicurazioni esistenti per tali rischi. L'omissione dolosa (volontaria) della dichiarazione comporta la perdita del diritto della prestazione prevista in polizza. Per alcuni tipi di contratto la compagnia rinuncia al diritto di sapere le eventuali altre coperture stipulate per lo stesso rischio (come ad esempio nella copertura infortunistica), salvo comunque il dovere dell’assicurato di comunicarlo qualora si verifichi il sinistro.

Torna sopra

A.N.I.A. ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA LE IMPRESE ASSICURATRICI
Associazione di categoria cui aderiscono imprese assicuratrici italiane e estere operanti in Italia. Aderisce a Confindustria.

Torna sopra

ASSICURATO
Nel ramo danni s’intende la persona fisica o giuridica (società, cooperariva, associazione, etc.) minacciata dal rischio (dal furto, dall’incendio della casa, dall’infortunio, dalle perdite patrimoniali conseguenti alla responsabilità civile professionale o privata, etc.).
Nel ramo vita per assicurato s’intende la persona fisica sulla cui vita è stipulato il contratto assicurativo; le prestazioni della compagnia sono subordinate quindi al verificarsi di un evento legato alla vita dell’assicurato (generalmente gli eventi discriminanti sono la sopravvivenza o la premorienza alla scadenza contrattuale).

Torna sopra

ASSICURATORE
Per il codice civile con il termine assicuratore s’intende la Compagnia di Assicurazione (una delle parti che stipula il contratto assicurativo; l’altra è il contraente).
Nel linguaggio comune il termine impropriamente indica chi è a diretto contatto con la clientela (agente, subagente, produttore, broker).

Torna sopra

ASSICURAZIONE (CONTRATTO DI)
Il codice civile riporta la seguente definizione: "l’assicurazione è il contratto mediante il quale l'assicuratore, dietro pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l'assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro; ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente la vita umana". Tale definizione implicitamente suddivide la’ttività assicurativa in due categorie: il ramo danni ed il ramo vita.

Torna sopra

ASSICURAZIONE (DEFINIZIONE)
Attività economica in base alla quale l'assicuratore, applicando determinati principi tecnici (matematico-statistici), verso pagamento di un premio, si impegna a fronteggiare gli impegni assunti con gli assicurati medesimi.

Torna sopra

ASSICURAZIONE (DI SECONDO RISCHIO)
E' la copertura assicurativa che viene prestata in eccedenza a quella di primo rischio; essa opera infatti a partire dal limite previsto per l'assicurazione di primo rischio e termina al limite stabilito in polizza per tale copertura.

Torna sopra

ASSICURAZIONE CASO MORTE
Garantisce il pagamento di un capitale (massimale previsto in polizza) ai beneficiari designati dal contraente, in caso di morte dell’assicurato. Esistono a tal proposito due grandi categorie: l’assicurazione temporanea caso morte (la prestazione della compagnia è legata alla premorienza dell’assicurato alla scadenza contrattuale) e l’assicurazione caso morte a vita intera (la compagnia liquida il massimale previsto in polizza in qualunque momento avvenga la morte dell’assicurato).

Torna sopra

ASSICURAZIONE CASO VITA
Garantisce la liquidazione di un capitale o l’erogazione di una rendita se l'assicurato è in vita alla scadenza contrattuale. In caso di premorienza dell'assicurato alcune forme prevedono la restituzione dei premi netti versati rivalutati (controassicurazione).

Torna sopra

ASSICURAZIONE DEL T.F.R.
Sono assicurazioni collettive stipulate dai datori di lavoro per accantonare il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti, da corrispondere in caso di interruzione del rapporto di lavoro stesso.

Torna sopra

ASSICURAZIONE MISTA
Termine delle polizze vita che identifica quella tipologia di assicurazioni che contempla sia il caso vita, sia il caso morte (la compagnia liquida un capitale alla scadenza contrattuale se l’assicurato è in vita, e liquida il capitale assicurato in caso di premorienza dell’assicurato).

Torna sopra

ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA (DEI VEICOLI A MOTORE E DEI NATANTI)
La legge 24/12/1969 n. 990 ha introdotto in Italia l'obbligo della assicurazione per i veicoli senza guida di rotaie; dal 1994 è stato inoltre liberalizzato il mercato dell’R.C. Auto.

Torna sopra

ASSICURAZIONE SENZA VISITA MEDICA
Nelle polizze vita è l’assicurazione stipulata in base alle dichiarazioni scritte rese dall’assicurando e non necessita degli esiti di un'apposita visita medica (solitamente l’assicurazione senza visita medica prevede un periodo di carenza di 6 mesi durante il quale la validità dell’assicurazione è limitata)

Torna sopra

ASSICURAZIONE SULLA VITA
Rapporto contrattuale tra Impresa e Assicurato per la copertura di un determinato rischio legato alla durata della vita umana (dell’assicurato), regolato dalle condizioni di polizza.

Torna sopra

ASSICURAZIONE TEMPORANEA PER IL CASO MORTE
Garantisce il pagamento di un capitale ai beneficiari designati in caso di morte dell'assicurato entro un determinato periodo di tempo (e, comunque, prima della scadenza del contratto).

Torna sopra

ASSICURAZIONI OBBLIGATORIE
Trattasi di assicurazioni prestate da assicuratori privati (e non sociali come ad esempio l'I.N.A.I.L.) ma stipulate obbligatoriamente dai soggetti indicati dal legislatore. Generalmente tali assicurazioni riguardano la Responsabilità Civile mediante le quali il legislatore si propone di tutelare la vittima incolpevole sostituendo al debitore naturale (responsabile civile) un più solvibile debitore legale (assicuratore).

Torna sopra

ASSUNZIONE DEL RISCHIO
Operazione mediante la quale gli uffici tecnici dell’impresa assicuratrice provvedono a valutare il rischio (e di conseguenza a definirne la copertura), determinarne il premio, ed emettere successivamente il documento contrattuale o autorizzarne l'emissione da parte dell'agenzia.

Torna sopra

ATTESTAZIONE (O ATTESTATO) DI RISCHIO
E' il documento che, alla scadenza di un contratto di assicurazione obbligatoria R.C. auto e natanti, deve essere consegnato al contraente. Contiene l'indicazione dei dati prescritti, tra cui la classe di merito (assicurazione con formula "bonus-malus") di provenienza e quella di assegnazione del contratto per l'annualità successiva.

Torna sopra

AUTO RISCHI DIVERSI (A.R.D.)
Definita anche A.R.D definisce le garanzie accessorie alla R.C. auto (incendio, furto, guasti accidentali, infortunio da circolazione stradale, etc).

Torna sopra

BANCASSICURAZIONE
Termine recente coniato per identificare la vendita di prodotti assicurativi - prevalentemente attinenti al ramoVita - attraverso sportelli bancari.

Torna sopra

BENEFICIARIO
Persona fisica o giuridica avente diritto alla prestazione prevista in polizza dall'impresa di assicurazioni (capitale, rendita o restituzione dei premi netti versati) al verificarsi degli eventi previsti nel contratto. Il beneficiario è' designato dal contraente, che può in qualsiasi momento - fatte alcune eccezioni - revocare o modificare tale designazione.

Torna sopra

CAPITALE ASSICURATO
E' la somma assicurata che viene dichiarata dal contraente (valore della macchina per il furto, l’incendio, KASKO, etc). Nei rami infortuni e vita indica la somma di denaro dovuta al beneficiario al verificarsi dell’evento previsto in polizza.

Torna sopra

CARICAMENTO
Percentuale del premio che le Compagnie di assicurazione utilizzano per coprire le spese relative agli oneri di acquisizione, alle spese per la liquidazione dei sinistri e agli oneri di gestione.

Torna sopra

CARTA VERDE
Documento che attesta la validità dell'assicurazione R.C. auto per la circolazione nei Paesi diversi da quelli aderenti alla C.E.E. Il mancato possesso di tale assicurazione impone al momento del varco della frontiera la stipulazione di un'apposita assicurazione per poter circolare in un territorio diverso da quello per cui è stata emessa la polizza di base.

Torna sopra

CAUZIONE (ASSICURAZIONE)
Costituiscono il contenuto del Ramo Cauzione i contratti assicurativi che assolvono la stessa funzione giuridico-economica di una cauzione in denaro o in altri beni reali, ovvero di una garanzia fidejussoria che un determinato soggetto obbligato (contraente) è tenuto a costituire a favore di un altro (beneficiario). L'obbligazione garantita, a titolo di risarcimento danni o penale, può sorgere a seguito di violazione di obbligazioni primarie di "fare" e di "non fare" o anche di "dare", purché previste in una disposizione normativa o in un contratto. Sono escluse le garanzie di natura puramente fiduciaria, prestate cioè a fronte di operazioni finanziarie non riconducibili a contratti tipicamente disciplinati.

Torna sopra

CERTIFICATO DI ASSICURAZIONE
Rilasciato dall'assicuratore della R.C. auto e natanti per attestare che il veicolo (o il natante) è coperto da una assicurazione. Riporta il periodo di validità della assicurazione.

Torna sopra

C.I.D.
Convenzione per l’Indennizzo Diretto. Accordo tra numerose compagnie d’assicurazione autorizzate ad esercitare il ramo responsabilità civile Auto in base al quale il danneggiato ha la possibilità di ottenere il rimborso direttamente dalla propria compagnia si assicurazione, la quale provvederà successivamente a chiedere il rimborso alla compagnia del mezzo responsabile dell’incidente. La CID opera solamente quando non ci sono feriti; qualora nell’incidente sia coinvolto un motorino la CID non è operante.

Torna sopra

CLAUSOLA (O PERIODO) DI CARENZA
E' una clausola contrattuale, inserita nelle polizze vita senza visita medica, in forza della quale, se il decesso dell'assicurato avviene entro i primi sei mesi dal perfezionamento della polizza, l'assicuratore corrisponde solo una somma pari ai premi netti versati. Questa clausola non viene tuttavia applicata se la morte è conseguenza diretta di malattia infettiva acuta oppure di infortunio.

Torna sopra

CLAUSOLA DI RECESSO
Consente all'assicuratore di recedere dal contratto con un preavviso (normalmente di 15 giorni) da darsi mediante raccomandata dopo ogni denuncia di sinistro e sino allo scadere di un certo termine (di regola 30 giorni) dalla definizione del medesimo, avvenuta col pagamento indennità o in altro modo. La facoltà di recesso in caso di sinistro è parimenti concessa alla compagnia assicurativa.

Torna sopra

COMMISSIONE DI COLLOCAMENTO/DI SOTTOSCRIZIONE
Nel risparmio gestito indica la spesa a carico del risparmiatore al momento della sottoscrizione delle quote di un fondo (comune o SICAV). La commissione remunera l’attività di consulenza e di intermediazione.

Torna sopra

COMMISSIONE DI GESTIONE
Nel risparmio gestito indica la commissione che il fondo paga periodicamente alla società di gestione. Per quest’ultima rappresenta l’utile per la sua l'attività di "amministrazione attiva" dei patrimonio dei fondo.

Torna sopra

COMMISSIONE DI RIMBORSO/DI USCITA
Nel risparmio gestito indica la spesa sostenuta dal risparmiatore (versata alla società di gestione) nel momento in cui chiede il riscatto delle quote.

Torna sopra

CONCORSO DI COLPA
E' la situazione che si determina quando un fatto dannoso non può essere riferito in via esclusiva ad un unico responsabile, perché dovuto ai comportamenti colposi (paritetici o meno) di più soggetti. Nella circolazione dei veicoli senza guida di rotaie, per cui, in caso di scontro, si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli.

Torna sopra

CONDIZIONI GENERALI DI ASSICURAZIONE
Insieme di articoli che regolano i rapporti fra assicuratore e assicurato. Il loro scopo è quello di uniformare le condizioni contrattuali fra la compagnia di assicurazione e tutti i suoi assicurati in un determinato ramo

Torna sopra

CONDIZIONI PARTICOLARI DI ASSICURAZIONE
Insieme di articoli predisposti dal contraente che variano in base alle specifiche esigenze e del tipo di rischio assicurato.

Torna sopra

CONTRAENTE
E' la persona fisica o giuridica che sottoscrive il contratto assicurativo e si impegna a versare le somme pattuite (premi) alle scadenze previste contrattualmente.

Torna sopra

CONTRASSEGNO
Documento che prova l'esistenza dell'assicurazione obbligatoria per la Responsabilità Civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti. La legge impone che debba essere collocato in modo ben visibile sul veicolo, per consentire alle forze dell’ordine di accertare l'impresa che presta l'assicurazione, i termini di scadenza della garanzia e la coincidenza con la targa del veicolo. La mancata esposizione del contrassegno comporta una sanzione.

Torna sopra

CONTROASSICURAZIONE
Clausola contrattuale presente in alcune polizze vita che prevede la restituzione ai Beneficiari designati dei premi versati qualora l’assicurato premuoia alla scadenza contrattuale (assicurazioni per il caso vita).

Torna sopra

DANNO
In ordine al contratto di assicurazione è la perdita (diminuzione) patrimoniale subita dall'assicurato in conseguenza di un sinistro. Può essere diretto o indiretto a seconda che sia, o meno, conseguenza diretta del sinistro stesso.

Torna sopra

DANNO EMERGENTE
Perdita subita dall’assicurato per immediata conseguenza del sinistro.

Torna sopra

DANNO (NON PATRIMONIALE)
Riguarda la sfera psichica, incidendo sulla stessa con dolori, ansie e paure per un fatto interessante la propria persona (es. lesioni personali riportate) o la persona altrui legata da particolari vincoli affettivi (es. morte di un congiunto). E' risarcito solo quando il fatto contiene gli estremi di un reato.

Torna sopra

DANNO (PATRIMONIALE)
E' l'incisione inferta dal fatto illecito alla sfera patrimoniale attuale (danno emergente) o futuro (lucro cessante).

Torna sopra

DANNO AMBIENTALE
Consiste nell'alterazione, nel deterioramento o nella distruzione, parziale o totale, dell'ambiente, causate da qualunque fatto doloso o colposo in violazione di disposizioni di legge o di provvedimenti adottati in base a legge. L'autore del fatto è tenuto al risarcimento nei confronti dello Stato, legittimato a promuovere l'azione avanti il giudice ordinario. Parimenti legittimati sono anche gli enti territoriali su cui incidono i beni oggetto del fatto lesivo. L'assicurazione R.C. inquinamento non copre questo tipo di danno.

Torna sopra

DANNO BIOLOGICO
Configurazione di danno indipendente dalle due tradizionali (patrimoniale e non patrimoniale), e riscontrabile in qualsiasi pregiudizio arrecato alla persona umana a titolo di lesione del diritto alla salute tutelato dall'art. 32 della Costituzione. Questo danno può coesistere - in caso di lesioni personali - col danno patrimoniale e morale.

Torna sopra

DECORRENZA
Data di inizio dell'assicurazione; se il premio è versato contestualmente alla stipulazione della polizza, essa coincide con la data di effetto della garanzia.

Torna sopra

DENUNCIA (DI SINISTRO)
E' l'avviso del sinistro che l'assicurato deve dare (all'assicuratore o al suo agente) normalmente entro tre giorni da quello del sinistro stesso o da quello in cui esso assicurato ne ha avuto conoscenza o possibilità. L'inadempimento doloso all'obbligo dell'avviso, comporta la perdita indennità in ragione del pregiudizio sofferto dall'assicuratore.

Torna sopra

DETRAIBILITÀ IRPEF
Possibilità concessa per legge al Contraente di ottenere un risparmio fiscale detraendo dall'imposta lorda sui redditi per le persone fisiche (IRPEF) il 19% del premio versato (per polizze vita e infortuni). La detraibilità massima concessa è pari a L. 475.000 (19% di L. 2.500.000). Per i fondi pensione aperti le somme versate rappresentano onere deducibile (abbattono l’imponibile). Il risparmio ottenibile dipende quindi dall’aliquota marginale più elevata.

Torna sopra

DIARIA DA RICOVERO
Indennità giornaliera corrisposta per ogni giorno di degenza in istituti di cura autorizzati ad erogare l'assistenza ospedaliera in conseguenza di infortunio o malattia. Con un sovrappremio si può estendere la corresponsione della diaria alla convalescenza post ricovero o alla ingessatura.

Torna sopra

DICHIARAZIONI INESATTE O RETICENTI
Le dichiarazioni rese contrattualmente dal contraente e dall'assicurato debbono essere veritiere e complete in ordine alle circostanze del rischio. Se non lo sono, l'assicuratore – qualora dimostri che in caso di conoscenza della verità non avrebbe concluso il contratto o lo avrebbe concluso a condizioni diverse - può: 1) impugnare il contratto per ottenerne l’annullamento (ove il contraente abbia agito con dolo o colpa grave); b) recedere dal contratto (ove manchino le connotazioni dolose o gravemente colpose di cui sopra). Il termine a disposizione dell'assicuratore per l'annullamento o il recesso è di tre mesi dall'acquisizione della verità. Nell'ipotesi a) i sinistri verificatisi prima del decorso dei tre mesi non comportano pagamento di indennità. Nell'ipotesi b) i sinistri verificatisi prima della scoperta della verità, o prima della dichiarazione di recesso, danno luogo ad un pagamento ridotto, in base alla proporzione fra premio percepito e premio adeguato alla situazione reale. Nell'ipotesi a) i premi in corso all'atto dell'impugnazione sono acquisiti all'assicuratore. L'assicuratore può provare che, se avesse conosciuto lo stato delle cose nella sua realtà, si sarebbe regolato in un certo modo (rifiutando la copertura o chiedendo un premio maggiore) con documenti - circolari, tariffe, lettere - ovviamente di data non sospetta.

Torna sopra

DIFFERIMENTO
Nelle polizze vita indica il periodo che intercorre tra la data di effetto del contratto e quello in cui viene liquidato il capitale o corrisposta la rendita (scadenza contrattuale). Il termine non va confuso con la cosiddetta Opzione di differimento, facoltà concessa al contraente di una polizza vita mista o caso vita di differire (rinviare) nel tempo la riscossione del capitale od il percepimento della rendita prevista dalla polizza.

Torna sopra

DURATA DELLA ASSICURAZIONE
Salvo diversa pattuizione, l’assicurazione entra in vigore dalle ore 24 del giorno in cui è stato sottoscritto il contratto e versato il premio previsto (o la prima rata di premio) e termina alle ore 24 del giorno indicato come data di scadenza finale. Nelle assicurazioni contro i Danni, se la durata contrattuale supera il decennio, le parti possono recedere dal contratto nonostante patto contrario alla scadenza del decimo anno assicurativo. Alla scadenza contrattuale, in mancanza di disdetta data da una delle parti con lettera raccomandata, la polizza è prorogata per un anno e così successivamente di anno in anno.

Torna sopra

ESONERO (DAL PAGAMENTO DEL PREMIO)
Clausola contrattuale che prevede l'esonero dal pagamento dei premi qualora sopravvenga invalidità totale e permanente dell'assicurato.

Torna sopra

FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO
Forma di risparmio gestito che consiste nel raccogliere i capitali dei singoli risparmiatori per effettuare investimenti in titoli mobiliari (azioni, obbligazioni, titoli derivati). La ripartizione del rischio viene attuata mediante la diversificazione degli investimenti. La raccolta del risparmio avviene mediante l'emissione di quote dette "parti". Per i risparmiatori, consente il vantaggio di un'ampia diversificazione, anche nel caso di investimenti esigui (possibilità non raggiungibile dagli investitori indipendenti) e la possibilità di uscire dal fondo in qualsiasi momento. E' possibile la scelta tra numerose linee di investimento.

Torna sopra

FONDO DI GARANZIA PER LE VITTIME DELLA STRADA
E' un fondo alimentato dagli utenti dei mezzi soggetti all'obbligo dell'assicurazione R.C., mediante una percentuale, fissata con decreto ministeriale; attualmente è pari al 4% ed è incorporata nel premio di tariffa. Il fondo garantisce il risarcimento dei danni fisici causati da mezzi rimasti non identificati, oppure risultati non assicurati, o assicurati presso imprese poste in liquidazione coatta amministrativa.

Torna sopra

FRANCHIGIA
Parte del danno indennizzabile che rimane a carico dell'assicurato. Normalmente espressa in cifra fissa. Ne esiste una pluralità di formulazioni relative ai diversi rami ed alle diverse tipologie di rischi. Le franchigie sono utilizzate per ridurre il costo della polizza (possono essere inserite su rischiesta del contraente) oppure sono imposte dalla impresa qualora ritenga il rischio troppo elevato.

Torna sopra

FURTO (ASSICURAZIONE)
Contratto di assicurazione con il quale determinati beni vengono garantiti contro gli eventi dannosi determinati da: furto, rapina, scippo, guasti cagionati dai ladri, etc.

Torna sopra

FURTO (CON DESTREZZA)
E' il furto commesso con abilità tale da eludere l'attenzione del derubato o delle persone vicine. L'assicurazione prevede l'estensione a tale forma di furto solo per particolari casi. Manca infatti la peculiarità del furto assicurabile che consiste nel superamento o rottura di particolari protezioni dei beni assicurati.

Torna sopra

FURTO (CON ROTTURA O SCASSO)
E' il furto commesso mediante rottura o forzamento delle serrature e dei mezzi di chiusura dei locali e dei mobili contenenti le cose assicurate, oppure praticando una breccia nei muri o nei soffitti dei locali stessi.

Torna sopra

GARANZIA PAGAMENTO DEL PREMIO
Impegno della cedente a regolare il premio dovuto entro un termine convenuto con il riassicuratore. Questa garanzia si applica principalmente nella riassicurazione facoltativa. In caso di ritardo nella regolazione del premio dovuto, rispetto al termine stabilito, il riassicuratore ha la facoltà di ritenersi sollevato da ogni impegno.

Torna sopra

GARANZIE ACCESSORIE
Termine di uso comune per definire alcune estensioni di garanzia concesse con (o senza) sovrappremi. Nel ramo auto si considerano accessorie la responsabilità civile del figlio minore, la rottura dei cristalli, il ricorso terzi da incendio, etc.

Torna sopra

GLOBALE (ASSICURAZIONE O POLIZZA)
Tipologia contrattuale così definita in quanto accorpa - in una unica polizza - garanzie proprie di Rami diversi, spesso soggette a imposte governative di varia entità sui relativi premi. Un esempio classico è quello della Globale Fabbricati.

Torna sopra

GLOBALE FABBRICATI (POLIZZA)
Questa polizza ha lo scopo di coprire contestualmente tutti i rischi, ancorché rientranti in Rami diversi, gravanti sulla proprietà del fabbricato (individuale, in comunione, condominiale): Incendio, R.C.T. , R.C.O. (relativamente al portiere ed altri dipendenti), furto, rottura dei cristalli, danni d'acqua, ecc. Agli effetti del bilancio i premi vengono attribuiti a ciascun ramo interessato.

Torna sopra

G.P.F. (GESTIONE PATRIMONIALE IN FONDI)
Servizio offerto all’investitore da un intermediario finanziario, che dovrebbe garantire un’allocazione ottimale del capitale e quindi il massimo rendimento possibile per un dato livello di rischio. L’investimento è orientato all’acquisto di quote di fondi comuni o di Sicav; l’importo richiesto per accedere ad una G.P.F. è solitamente inferiore rispetto ad una gestione in titoli.

Torna sopra

G.P.M. (GESTIONE PATRIMONIALE MOBILIARE)
Servizio offerto all’investitore da un intermediario finanziario che impiega i capitali acquistando titoli o strumenti finanziari in base alla linea prescelta dall’investitore stesso. I tagli minimi per una gestione patrimoniale sono solitamente elevati, intorno ai 400 milioni; tale limite è dettato dalla necessità di garantire al cliente un adeguato livello di diversificazione del portafoglio.

Torna sopra

IMPOSTA (SUI PREMI ASSICURATIVI)
Viene applicata sui premi assicurativi in misura che varia da Ramo a Ramo. L'impresa ne è esattore per conto dello Stato, ma essa è a totale carico del contraente e non può in alcun caso essergli rimborsata. Nel ramo vita e infortuni è pari al 2.5%, nella RC auto è del 10.5%, etc.

Torna sopra

IMPRESA (DI ASSICURAZIONE)
Per legge, l'impresa di assicurazione deve essere costituita in forma di ente pubblico, di società per azioni, oppure di società cooperativa o mutua assicuratrice. Nel linguaggio comune, questa particolare impresa viene chiamata "Compagnia".

Torna sopra

INABILITA’ TEMPORANEA (INFORTUNI)
Somma che viene corrisposta per ogni giorno di inabilita lavorativa temporanea (incapacità ad attendere alle occupazioni dichiarate) dovuta ad infortunio. Nella forma base la garanzia prevede l’erogazione del 100% dell’indennità giornaliera pattuita per tutto il tempo in cui l’Assicurato si è trovato nella totale incapacità di attendere alle proprie occupazioni; il 50% della somma giornaliera pattuita per tutto il tempo in cui ha potuto attendere solo in parte alle occupazioni medesime. Nella forma "A totale" l’indennità giornaliera pattuita viene corrisposta al 100% anche per tutto il tempo in cui l’assicurato ha potuto attendere solo in parte alle occupazioni dichiarate in polizza.

Torna sopra

INABILITA' TEMPORANEA
Incapacità fisica, totale o parziale, ad attendere alle occupazioni dichiarate. La garanzia prevede la liquidazione del 100% dell’indennità giornaliera pattuita; mentre nel caso di inabilità parziale la liquidazione è limitata al 50%. (tale procedura di indennizzo è derogabile applicando l’inabilità "a totale" che prevede un sovrappremio). Il periodo di corresponsione della indennità per inabilità temporanea è abitualmente limitato ad un anno. Spesso la garanzia prevede una franchigia - assoluta o relativa - espressa in giorni, con la quale le imprese tendono a limitare gli esborsi per danni di modesta entità.

Torna sopra

I.N.A.I.L.
Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli infortuni sul Lavoro. Ente di diritto pubblico che gestisce le assicurazioni sociali relative a malattie professionali e infortuni sul lavoro.

Torna sopra

INDENNIZZO
La somma dovuta dalla Compagnia in caso di sinistro.

Torna sopra

INDEX LINKED
Polizza di assicurazione sulla vita le cui prestazioni sono legate (Linked) all’andamento di alcuni indici (Index) di borsa. La polizza, offrendo generalmente un capitale minimo garantito a scadenza permette di investire nei mercati finanziari senza mettere a rischio la somma investita. Sono strumenti più dinamici rispetto alle polizze tradizionali ed il loro rendimento dipende dalla crescita del mercato azionario di riferimento.

Torna sopra

INFORTUNI (ASSICURAZIONE)
La polizza infortuni permette di limitare le conseguenze economiche negative conseguenti ad un infortunio.
Le polizze infortuni si distinguono su alcune tipologie contrattuali e, più precisamente: individuali e cumulative, a loro volta riferite a rischi professionali, extraprofessionali (o entrambi), a rischi della circolazione, aeronautici, ecc. Sovrappremi possono essere applicati per la pratica di attività sportive più o meno pericolose o per particolari estensioni di garanzia. Spesso le polizze prevedono il rimborso delle spese mediche, da ricovero, rette di degenza, ecc., a condizione che tali spese si siano rese necessarie in conseguenza di un infortunio indennizzabile.

Torna sopra

I.N.P.S.
Istituto Nazionale della Previdenza sociale. Ente di diritto pubblico che gestisce le assicurazioni sociali. All’INPS fanno capo i fondi pensione dei lavoratori dipendenti e numerose altre gestioni speciali; come per esempio la cassa integrazione e l’erogazione delle indennità di malattia.

Torna sopra

INVALIDITÀ PERMANENTE
Perdita o diminuzione definitiva ed irrimediabile della capacità ad un lavoro proficuo, indipendentemente dalla professione svolta. L’invalidità permanente conseguente ad infortunio viene quantificata in base a delle apposite tabelle (ANIA: normalmente utilizzata nei contratti assicurativi non distingue la parte destra da quella sinistra del corpo; la tabella INAIL che prevede una valutazione più elevata rispetto alla tab. ANIA, distingue invece la parte sinistra da quella destra; se offerta solitamente prevede un sovrappremio, in quanto maggiormente onerosa per l’impresa. L’invalidità permanente da malattia viene valutata, decorso un anno dalla denuncia della malattia, da un medico legale. Nell’invalidità permanente la perdita funzionale di un organo o di un arto viene parificata alla perdita anatomica.

Torna sopra

ISTITUTO DI CURA
Ospedale, Clinica, Casa di Cura, regolarmente autorizzati al ricovero di malati, esclusi comunque stabilimenti termali, case di convalescenza e di soggiorno.

Torna sopra

I.S.V.A.P. - ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE
Ente pubblico costituito nel 1982 ed assorbe i compiti di vigilanza sulle assicurazioni private. Nell'ambito del Servizio Ispettivo è istituita una Sezione Reclami, per istruire i reclami degli interessati al servizio assicurativo, agevolare l'esecuzione dei contratti da parte delle imprese assicuratrici, segnalare al Presidente i casi di inadempienza.

Torna sopra

KASKO
Assicurazione relativa ai guasti accidentali riportati da un veicolo in conseguenza di avvenimenti relativi alla circolazione. E' praticata in due forme: 1) copre i danni da urto, collisione o ribaltamento; 2) copre i soli danni da collisione con veicoli identificati.

Torna sopra

LETTERA DI DISDETTA
Quando il contraente intenda recedere da un contratto di assicurazione, è tenuto a manifestare la propria volontà all'impresa inviandole, nei termini e con i modi contrattualmente stabiliti (solitamente per raccomandata), una lettera di disdetta. Questa deve essere spedita (solitamente per raccomandata alla agenzia di competenza) prima che siano decorsi i termini previsti in polizza (di norma uno, tre, sei mesi) e deve contenere tutti gli elementi atti a identificare la polizza cui si riferisce.

Torna sopra

LIQUIDATORE (SINISTRI)
Soggetto, normalmente dipendente da un'impresa, preposto all'operazione di definire e disporre i pagamenti dei sinistri.

Torna sopra

LIQUIDAZIONE (SINISTRI)
Procedura di risarcimento di un danno, attraverso la quale si perviene all'accertamento ed al pagamento del danno stesso.

Torna sopra

LUCRO CESSANTE
Guadagno non più percepito da un individuo a causa di un danno subito. Esempio: Mauro, lavoratore autonomo, a causa di un infortunio stradale provocato da un terzo non può lavorare per due mesi (le due mensilità rappresentano quindi il lucro cessante).

Torna sopra

MASSIMALE
Cifra riportata nel contratto di polizza che rappresenta l’importo fino al quale la compagnia s’impegna a prestare la garanzia assicurativa. Per il cliente quantifica la copertura di polizza mentre per l’impresa rappresenta la massima esposizione al rischio in termini di capitali.

Torna sopra

MINIMO NON INDENNIZZABILE
Rappresenta la parte del danno liquidabile che rimane a carico dell’assicurato. Solitamente il minimo non indennizzabile è associato ad uno scoperto. Se un’auto è assicurata per il gli eventi atmosferici con uno scoperto del 10% ed un minimo non indennizzabile di L. 500.000, significa che la parte del danno a carico dell’assicurato (e quindi non risarcibile) è pari al valore più elevato tra il 10% dell’ammontare complessivo del danno e L. 500.000. In pratica se l’ammontare complessivo del danno è pari o inferiore a 5 mil. verrà applicata una franchigia fissa di L. 500.000; se l’ammontare del danno supera i 5 mil. verrà applicata una franchigia del 10%.

Torna sopra

MORTE
La morte dell’assicurato determina (sussistendo le condizioni contrattuali) la liquidazione agli aventi diritto dell’indennità assicurata. La garanzia è solitamente inclusa sia nelle polizze Vita che Infortuni.

Torna sopra

MORTE PRESUNTA
Qualora il corpo dell’assicurato non venga ritrovato entro un anno a seguito di arenamento, affondamento o naufragio del mezzo di trasporto terrestre, aereo, lacuale, fluviale o marittimo, verrà riconosciuto l’indennizzo previsto per il caso di morte, considerando l’evento di cui sopra come infortunio.

Torna sopra

PARTECIPAZIONE AGLI UTILI
Cointeressenza riconosciuta all'assicurato, in relazione all'andamento tecnico del rischio. Anche se raramente la partecipazione agli utili può formare oggetto di clausola riferita ai rami danni.

Torna sopra

PERITO ASSICURATIVO
Esperto in specifici settori merceologici che svolge attività di valutazione e stima di valori, danni od accertamenti di particolari situazioni, connesse alla natura ed alle conseguenze di un sinistro.

Torna sopra

PIGNORAMENTO
Le somme dovute dall'assicuratore al contraente o al beneficiario in dipendenza di contratto di assicurazione non possono essere sottoposte ad azione cautelare. Sono salve, rispetto ai premi pagati, le disposizioni relative alla revocazione degli atti compiuti in pregiudizio dei creditori e quelle relative alla collazione, alla imputazione e alla riduzione delle donazioni.

Torna sopra

POLIZZA (DI ASSICURAZIONE)
E' il documento (contratto)che prova l'assicurazione e che l'assicuratore è obbligato a rilasciare (munito della sua firma dell’agente) al contraente. Nel documento sono indicate le generalità del contraente, delle persone o delle cose assicurate e le condizioni che regolano l'assicurazione, il premio, i massimali, le eventuali garanzie particolari, franchigie, etc.

Torna sopra

PREMIO
Il premio è l’importo pattuito nel contratto di polizza che il contraente, a fronte delle prestazioni garantite, s’impegna a versare. Il premio può essere periodico (mensile, bimestrale, trimestrale, quadrimestrale, semestrale, annuale) unico (cioè versato in un'unica soluzione), rivalutabile (per le polizze vita o per quelle con clausola di rivalutazione) oppure soggetto a regolazione premio alla ricorrenza annuale (molte polizze RC sono legate a quantità variabili nel tempo, quali il numero di operai, il fatturato, le mercedi, etc.). Il pagamento del premio pattuito rappresenta il principale obbligo del contraente. Il mancato pagamento del premio determina la sospensione dell’assicurazione dal 15 giorno successivo alla scadenza della rata di premio non pagata per tutti i rami (compreso RC. Auto) mentre per le polizze vita il periodo di proroga è di 30 giorni.

Torna sopra

PREMIO LORDO (O FINITO)
E’ il premio effettivamente dovuto dal contraente alla società. Nel premio lordo sono compresi: il premio puro (corrispondente al concetto matematico del rischio), i caricamenti (in pratica l’utile che remunera tutta la struttura agenziale) ,gli eventuali accessori (spese relative alla gestione della pratica, invio degli avvisi di scadenza, etc.) e le imposte dovute allo stato (in ragione di una percentuale variabile a seconda del ramo in oggetto).

Torna sopra

PREMIO PURO
Il premio puro si ottiene mettendo in relazione la frequenza dei sinistri con il costo medio dei sinistri stessi, entrambi stimati. Sul piano teorico, se annualmente si verificano un numero di sinistri pari a quello previsto dalle probabilità, con il premio puro la compagnia chiude in perfetto pareggio (la somma dei premi unici equivale a quella complessivamente liquidata per i sinistri occorsi). Rappresenta quindi il costo puro per la compagnia per l’acquisizione del rischio.

Torna sopra

PREMORIENZA
Nelle assicurazioni attinenti al ramo vita, indica la morte dell'assicurato prima della scadenza contrattuale, o comunque anteriore ad una certa data stabilita al momento del contratto.

Torna sopra

PRESCRIZIONE
Secondo il codice civile la prescrizione è l’estinzione di un diritto, in quanto non esercitato dal titolare del medesimo entro il tempo determinato dalla legge. I diritti derivanti dal contratto di assicurazione si prescrivono in un anno. Scaduto il termine l’assicurato o il beneficiario non potranno più far valere alcun diritto alla compagnia.

Torna sopra

PRESTITO
L’assicuratore può concedere al contraente prestiti pari al valore di riscatto delle polizze purché al momento della richiesta abbia pagato almeno tre annualità. Qualora il contraente abbia chiesto di usufruire della detrazione d’imposta concessa sulle polizze vita il suddetto limite è per legge innalzato ad anni 5.

Torna sopra

PRIMO RISCHIO ASSOLUTO
Forma di assicurazione in base alla quale la Compagnia risponde dei danni sino alla concorrenza della somma assicurata, senza applicazione della Regola Proporzionale. Esempio: se un’abitazione è assicurata per il furto del contenuto con un massimale di L. 10 mil. e riporta un furto per 5 mil. la compagnia provvede alla liquidazione totale del danno, indipendentemente dal valore globale del contenuto al momento del sinistro.

Torna sopra

PRINCIPIO DI INDENNITA’
Principio fondamentale dell’assicurazione contro i danni in base al quale l’assicuratore non deve mai risarcire più del dovuto all’assicurato. La prestazione dell’assicuratore deve servire a compensare il danno realmente sofferto dall’assicurato e non porre quest’ultimo in una situazione migliore di quella in cui si sarebbe trovato se il sinistro non fosse avvenuto.

Torna sopra

PROROGA
Clausola per mezzo della quale una polizza si rinnova (solitamente per un anno) alla sua scadenza in assenza di disdetta da una delle due parti. I termini e le modalità con le quali le parti possono esercitare la disdetta sono descritte nel contratto di polizza.

Torna sopra

PROSPETTO INFORMATIVO (O NOTA INFORMATIVA)
Documento che contiene tutte le informazioni indispensabili per conoscere la natura e i rischi di investimento proposto dall’agente assicurativo o dal promotore finanziario. La consegna del prospetto informativo è obbligatoria per ogni proposta di utilizzo del dei risparmio. Contiene indicazioni sulla società che propone l'operazione, sul contenuto dell'investimento, sui suoi rischi.

Torna sopra

PROVA (DEL CONTRATTO DI ASSICURAZIONE)
Il contratto di assicurazione deve essere provato per iscritto.

Torna sopra

PROVA (ONERE DELLA)
Chiunque voglia far valere il proprio diritto al risarcimento di un danno subito deve provare che ne sussistono le condizioni.

Torna sopra

PROVVIGIONE
E' la remunerazione degli affari assicurativi gestiti e procacciati dall'agente, dal broker o dal produttore e corrisposta a questi dall'impresa.

Torna sopra

QUIETANZA (DI PREMIO)
Documento rilasciato dall'impresa per convalidare il pagamento delle rate di premio successive alla stipulazione della polizza. Deve recare la firma della persona autorizzata ad effettuare l'incasso, nonché la data (e a volte l'ora) dell'avvenuto incasso.

Torna sopra

RAMO
Per Ramo assicurativo si intende una determinata attività assicurativa afferente ad un determinato rischio o ad un gruppo di rischi tra loro similari. In nostro ordinamento, utilizza la seguente classificazione dei rischi per ramo: 1) Infortuni (compresi gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali); 2) Malattia; 3) Corpi di veicoli terrestri (esclusi quelli ferroviari); 4) Corpi di veicoli ferroviari; 5) Corpi di veicoli aerei; 6) Corpi di veicoli marittimi, lacustri e fluviali; 7) Merci trasportate (compresi merci, bagagli e ogni altro bene); 8) Incendio ed elementi naturali; 9) Altri danni ai beni; 10) R.C. autoveicoli terrestri; 11) R.C. aeromobili; 12) R.C. veicoli marittimi, lacustri e fluviali; 13) R.C. generale; 14) Credito; 15) Cauzione; 16) Perdite pecuniarie di vario genere; 17) Tutela giudiziaria; 18) Prestazioni di assistenza (IMA Assistance o simili); 19) Classificazione per il ramo Vita; 20) Classificazioni complementari.

Torna sopra

R.C. CONTRATTUALE
E' la responsabilità originata dalla violazione degli obblighi previsti e sottoscritti dalle parti con un libero contratto. La R.C. contrattuale contiene una presunzione di colpa nei confronti di chi non adempie all'obbligazione, nel senso che questi risponde dei danni derivanti dal suo inadempimento, ove non riesca a dimostrare che l’inadempienza non è a lui imputabile.

Torna sopra

R.C. DELLA FAMIGLIA
Complesso di responsabilità gravanti sui componenti di un nucleo familiare nell'ambito della vita privata, derivanti dalla responsabilità civile stabilita dagli art. 2043 e seg. del codice civile. Nella responsabilità civile della famiglia sono comprese ad esempio la responsabilità dei genitori per il fatto dei figli minori, la proprietà o la conduzione della casa, la proprietà di animali, etc. Definita anche "R.C. capofamiglia" è oggetto di una apposita polizza assicurativa.

Torna sopra

R.C. EXTRA-CONTRATTUALE
E' la responsabilità derivante dalla violazione di diritti assoluti (alla vita, all'integrità fisica, alla proprietà, ecc.), riconosciuti dalla legge a tutti. La R.C. extra-contrattuale discende dal citato articolo 2043 del codice civile e segg.

Torna sopra

R.C. OPERAI
Più correttamente definita R.C. prestatori d'opera include i seguenti ambiti di applicazione: la rivalsa dell'I.N.A.I.L.; le pretese di maggior danno (rispetto alle prestazioni I.N.A.I.L) avanzate dal lavoratore danneggiato; l’eventualmente danno biologico subito dal lavoratore stesso. Tali rischi sono coperti nella sezione indicata con la sigla R.C.O. della polizza per la responsabilità civile generale.

Torna sopra

R.C. POSTUMA
Responsabilità civile per danni cagionati a terzi da opere o beni dopo il loro compimento, la loro installazione, la loro produzione o vendita. Per la rovina di edifici la responsabilità del costruttore si esaurisce in 10 anni.

Torna sopra

R.C. PRODOTTI
Recentemente recepita dalla normativa italiana, rappresenta la responsabilità presunta, gravante sul produttore per i danni causati da prodotti difettosi (o considerati non sufficientemente sicuri), per difetti di fabbricazione (compresa l'ideazione e la progettazione) e di commercializzazione (scelta dei canali distributivi, presentazione al pubblico, istruzioni per l'uso, ecc.).

Torna sopra

R.C. PROFESSIONALE
Responsabilità gravante sui professionisti (amministratori di condomìni, architetti, avvocati, commercialisti, ingegneri, medici, notai, etc.) per la cattiva esecuzione dei contratti d'opera intellettuale posti in essere con la clientela . In questo caso ad essere tutelata dalla copertura assicurativa è la responsabilità contrattuale.

Torna sopra

RECESSO
Risoluzione di un contratto di assicurazione su richiesta di una delle due parti. La legge e le condizioni generali di assicurazione stabiliscono i casi, i tempi e le modalità con le quali le parti possono recedere dal contratto.

Torna sopra

REGOLA PROPORZIONALE
Se l’assicurazione copre solo una parte del valore che le cose assicurate avevano al momento del sinistro, la Compagnia risponde dei danni in proporzione alla suddetta parte (art. 1907 del Codice Civile). Esempio: se un bene assicurato per L. 50 mil. vale in realtà il doppio al momento del sinistro (L. 100 mil.) e riporta un danno per 10 milioni, la compagnia in applicazione della regola proporzionale liquiderà un indennizzo pari alla metà del danno accertato, cioè L. 5 mil. La regola proporzionale può in alcuni casi essere derogata applicando la forma "A primo rischio assoluto", che prevede un sovrappremio.

Torna sopra

RENDITA
Erogazione periodica da parte della compagnia e a favore di un beneficiario di una prestabilita somma di denaro. Nelle polizze vita miste, caso vita od agganciate a quote di fondi (Unit linked) o indici azionaridi (Index Linked), prima della scadenza contrattuale il beneficiario, in alternativa alla riscossione del capitale, può chiedere l’erogazione di una rendita.

Torna sopra

RENDITA VITALIZIA
Erogazione periodica (mensile, trimestrale, ... , annuale) di una prestabilita somma di denaro, per tutto il tempo in cui è in vita l’assicurato (= vitalizia). La pensione di anzianità o vecchiaia erogata dall’INPS rappresenta il più tipico esempio di rendita vitalizia.

Torna sopra

RENDITA VITALIZIA REVERSIBILE
Caso particolare della rendita vitalizia, qualora questa sia reversibile (trasformabile), in caso di morte dell'assicurato, in favore di un coassicurato finché resta in vita.

Torna sopra

RESPONSABILITA’ CIVILE
Deriva dall’articolo 2043 del C.C. che recita: "Qualunque fatto doloso o colposo che cagioni ad altri un danno ingiusto, obbliga chi ha commesso il fatto a risarcire il danno". Da tale obbligo di legge nasce l’assicurazione di Responsabilità Civile (R.C.) in forza della quale l’assicurazione si impegna a tenere indenne l’assicurato (entro i massimali previsti) delle somme che questi sia tenuto a pagare per danni involontariamente cagionati a terzi. Trattasi di un'assicurazione contro i danni (in questo caso contro la perdita patrimoniale). L’assicurazione contro tale rischio viene comunemente detta assicurazione R.C. e riguarda vari ambiti: R.C. auto e natanti, R.C. generale, R.C. professionale, R.C. prodotti, R.C. inquinamento, etc.

Torna sopra

RETROCESSIONE
Partecipazione degli assicurati ai rendimenti che la Compagnia di assicurazione realizza mediante le gestioni finanziarie separate.

Torna sopra

RICOVERO
Degenza in Istituto di Cura che comporti il pernottamento o degenza diurna (Day Hospital) di almeno 6 ore continuative.

Torna sopra

RIDUZIONE (NELLA POLIZZA VITA)
Opzione concessa, a partire dal terzo anno assicurativo, al contraente di una polizza vita (mista o caso vita): consente in caso di sopraggiunte difficoltà economiche di mantenere in vigore la polizza per i soli capitali versati, liberando il contraente da ulteriori versamenti. L’opzione, che non comporta alcuna penalizzazione, consente al contraente di continuare a beneficiare dell’alta partecipazione agli utili derivanti dai fondi a gestione separata.

Torna sopra

RISARCIMENTO
Obbligazione gravante sul responsabile che ha commesso un fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto (art. 2043 del C.C.).

Torna sopra

RISCATTO (DI UNA POLIZZA VITA)
Facoltà concessa al contraente di una polizza vita di chiedere l’anticipata risoluzione del contratto. Il riscatto è un'operazione economicamente sfavorevole, soprattutto se condotta nei primi anni di vita del contratto. In caso di riscatto nei primi cinque anni di vita della polizza il contraente deve restituire le eventuali somme portate in detrazione.

Torna sopra

RISCHIO (ASSICURATO)
E' la situazione, contrattualmente definita e prevista in polizza, al cui verificarsi scattano le prestazioni assicurative pattuite.

Torna sopra

RISCHIO (CESSAZIONE)
Il contratto di assicurazione si scioglie se il rischio cessa di esistere, fermo il diritto dell'assicuratore ai premi fino a quando viene a conoscenza della cessazione (ed al premio in corso all'atto di tale conoscenza.

Torna sopra

RISCHIO (ESCLUSO)
Definita la tipologia di rischio per il quale è prestata l’assicurazione, la compagnia può escludere nel contratto di polizza alcuni casi inassicurabili o che possono essere ricompresi solamente con il pagamento di un sovrappremio.

Torna sopra

RITIRO PATENTE (ASSICURAZIONE)
Assicurazione (rientrante nel ramo A.R.D.) mirante a compensare, attraverso la corresponsione di una diaria, l'automobilista destinatario del provvedimento di sospensione della patente di guida. Ad evitare la garanzia possa costituire un incentivo ad una guida non prudente, la prestazione assicurativa opera solo quando il provvedimento è determinato da incidente da circolazione che abbia provocato morte o lesioni anche gravi e gravissime e mai per semplici violazioni del codice della strada. L’espressione "ritiro patente", di uso comune, non è tuttavia corretta, poiché la garanzia opera in caso di sospensione temporanea e non nel caso di ritiro (revoca) che è definitivo.

Torna sopra

RIVALSA
Diritto dell’assicuratore di rivalersi nei confronti del responsabile dell’evento dannoso, una volta liquidato il danno a termini di polizza (art. 1916 C.C.). L’assicuratore può rinunciare a tale diritto a favore dell’assicurato: in questo caso si parla di rinuncia alla rivalsa ed in polizza deve essere inserita apposita clausola.
Esempi: nell’assicurazione contro il furto l’assicuratore dopo aver liquidato il danno all’assicurato subentra a quest’ultimo nel diritto a chiedere il risarcimento nei confronti dei terzi responsabili. La cosiddetta rivalsa INAIL è un classico esempio di rivalsa alla quale spesso ricorre l’istituto nazionale: dopo aver pagato l’invalidità permanente al lavoratore, l’ente può rifarsi nei confronti del datore di lavoro, qualora dimostri che quest’ultimo non ha messo in atto tutte le misure atte a prevenire gli infortuni.

Torna sopra

SCOPERTO
Percentuale del danno che rimane a carico dell'assicurato; solitamente affiancato al minimo non indennizzabile. Consente alla compagnia di limitare l’esposizione ai rischi previsti in polizza, contenendo di conseguenza il relativo premio. Se un’auto è assicurata per il gli eventi atmosferici con uno scoperto del 10% ed un minimo non indennizzabile di L. 500.000, significa che la parte del danno a carico dell’assicurato (e quindi non risarcibile) è pari al valore più elevato tra il 10% dell’ammontare complessivo del danno e L. 500.000. In pratica se l’ammontare complessivo del danno è pari o inferiore a 5 mil. verrà applicata una franchigia fissa di L. 500.000; se l’ammontare del danno supera i 5 mil. verrà applicata una franchigia del 10%.

Torna sopra

SINISTRO
Nell’assicurazione vita corrisponde al decesso dell'assicurato che determina il pagamento al Beneficiario designato in polizza, da parte dell'Impresa, delle prestazioni garantite dal contratto in caso di morte.

Torna sopra

SOSPENSIONE E RIATTIVAZIONE
Durante la vita di un contratto di assicurazione è possibile, a determinate condizioni, pattuire una sospensione dell'efficacia della garanzia. Quando viene richiesto il ripristino dell'operatività, questa si definisce riattivazione. Altra tipologia di sospensione/riattivazione, in questo caso automatica, si verifica se il pagamento del premio è stato procrastinato oltre il 15° giorno dalla scadenza della rata.

Torna sopra

SOTTOASSICURAZIONE (O ASSICURAZIONE PARZIALE)
Nelle assicurazioni a valore intero (tipica quella del Ramo Incendio), se l'assicurazione copre solo una parte del valore che la cosa assicurata aveva al tempo del sinistro, l'assicuratore risponde dei danni in proporzione della parte suddetta (regola proporzionale, art. 1907 del Cod. Civ.). La sottoassicurazione comporta quindi un indennizzo minore rispetto al danno effettivamente subito; la regola proporzionale in taluni casi può, previo pagamento di un sovrappremio, essere derogata (Ex: incendio o furto a primo rischio).

Torna sopra

SUBAGENTE DI ASSICURAZIONE
Persona che assume l'incarico di gestire e concludere contratti per conto di un agente di assicurazione.

Torna sopra

SURROGAZIONE (DIRITTO DI)
L'assicuratore che ha pagato l’indennità è surrogato (= può subentrare), fino all'ammontare di essa, nei diritti dell'assicurato verso i terzi responsabili. Esempio: se un teppista con atto colposo incendia una casa assicurata, la compagnia liquida l’indennizzo previsto contrattualmente ed automaticamente subentra all’assicurato nel diritto di chiedere il risarcimento delle somme liquidate al terzo responsabile (il teppista in questo caso).
La surrogazione non ha luogo (eccetto che per i casi di dolo) nei confronti dei figli ed altri congiunti stretti, conviventi con l'assicurato, e nei confronti dei suoi domestici.
Il diritto di surrogazione, comunemente definita rivalsa, viene applicato frequentemente anche dall’INPS e dall’INAIL.

Torna sopra

SWITCH
Dall’inglese "passaggio", nel risparmio gestito indica il trasferimento del capitale investito da un fondo ad un altro, gestito comunque dalla medesima società di gestione. Lo switch può essere del tutto gratuito o comportare il pagamento di una commissione a carico del sottoscrittore.

Torna sopra

TASSO
Esprime il costo della copertura assicurativa per ogni mille lire assicurate. Varia a seconda della tipologia del rischio e rappresenta la base fondamentale per la determinazione del premio.

Torna sopra

T.F.R.
Trattamento di Fine Rapporto. Questa assicurazione, stipulata fra la compagnia assicuratrice ed una impresa, garantisce l’ammontare esatto dell’indennità di anzianità spettante al dipendente in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, qualunque ne sia la causa.

Torna sopra

UNIT LINKED
Polizza di assicurazione sulla vita le cui prestazioni sono legate (Linked) alle quote (Unit) di un Fondo Interno appositamente predisposto dalla compagnia. Le Unit Linked coniugano le prestazioni di una polizza vita (capitale in caso morte) con le caratteristiche del fondo d’investimento (la sottoscrizione delle Unit Linked si traduce nell’acquisto di quote del fondo interno). Le prestazioni della polizza sono pertanto legate al valore che le quote hanno al momento in cui si richiede il disinvestimento. Le Unit Linked, per la loro struttura dinamica e flessibile, possono offrire ottimi rendimenti e rappresentano un mezzo fondamentale per chi desidera costruirsi una pensione integrativa (soprattutto se non può beneficiare delle detrazioni concesse dallo stato per la previdenza integrativa).

Torna sopra

VISITA MEDICA
In alcuni casi sulle assicurazioni sulla vita l’assumibilità del rischio è legata agli esiti di un'apposita visita medica alla quale si deve sottoporre l’assicurando.

Torna sopra

 
Home | Mappa del Sito | Glossario | Link | Contatti | Credits